Innovazione e integrazione
Posted by Endeavour | 30/01/2012

Armando Roncaglia, Presidente Gruppo Roncaglia

In un mondo che cambia continuamente, niente si evolve più velocemente della comunicazione. Se pensiamo a quella che era ancora pochi anni fa e la confrontiamo con ciò che è diventata oggi, capiamo come chi si occupa di comunicazione abbia dovuto reinventare il proprio lavoro, mese dopo mese. E come sia costretto a continuare a farlo. Dall’arrivo di internet veloce a oggi sembrano trascorsi secoli, almeno culturalmente, ed invece si tratta di pochi anni. Siamo passati da un pubblico a cui ci si rivolgeva, creandogli delle esigenze, ad un pubblico che già le possiede, le sue esigenze – che in più cambiano continuamente! – e che ti chiede se tu sei in grado di soddisfarle. Un pubblico che vuole partecipare in prima persona, che spesso ne sa più di noi, delle aziende stesse, di chi comunica per professione, e che non accetta più il ruolo passivo di consumatore muto.È l’esperienza del web 2.0, riportata nella vita di tutti i giorni, sul territorio, nelle case e nei negozi, nei posti di lavoro e per strada. Come intercettare, dunque, questo pubblico mutante, protagonista, vociante? Andandolo a cercare, se possibile uno per uno. Dimenticando i target come li abbiamo sempre conosciuti, suddivisi in macro-categorie, e rivolgendoci ai microtarget. Come ricorda Fabris, non più un mercato di massa, ma una massa di mercati. Mercati, microtarget che si aspettano di essere interpellati, ma che vanno raggiunti nel modo, nel momento, nel luogo giusti.Per far questo è necessario innovare ed integrare, che poi sono le parole d’ordine del nuovo millennio della comunicazione, e non solo. Innovare nei modi, nei messaggi, nei mezzi; integrare, facendo interagire diverse discipline, percorrendo tanti rivoli che nascono dallo stesso fiume. Una mente, tanti cuori che battono all’unisono, che parlano linguaggi diversi a target diversi. Tanti specialisti della comunicazione che spingono individualmente per raggiungere un obiettivo condiviso. Quando spiego la trasformazione, evoluzione, dell’agenzia in gruppo di comunicazione, con sei aziende specializzate in altrettanti settori della comunicazione, spiego in qualche modo anche la mia trasformazione di professionista in un mondo in cambiamento. Oggi non mi definisco più pubblicitario, ma comunicatore. Che sembra una sottigliezza e invece c’è di mezzo un mondo di differenze. Oggi do il benvenuto in questo portale, che è un portale di comunicazione, progettato a metà strada tra un sito e un blog, quindi in continua evoluzione, esattamente come la nostra professione e che dà l’accesso ai siti delle nostre sei società di comunicazione: pubblicità, branding and relationship marketing, servizi per la comunicazione, digital marketing, media online, marketing e digital research, tutte sotto lo stesso tetto. Autonome e integrate. E innovative.

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