Snapchat: nuova frontiera per l’adv?
Posted by Endeavour | 30/05/2016

Snapchat, l'applicazione nata per lo scambio di foto e messaggi "usa e getta”, è il social che sta spopolando tra i teenager di tutto il mondo, con circa mezzo miliardo di iscritti - secondo gli ultimi dati disponibili. Oltre un terzo degli utenti giornalieri dell'applicazione condivide contenuti foto e video che vengono conservati per 24 ore sulla piattaforma per poi auto-cancellarsi: i video visti su Snapchat  sono più che raddoppiati nell’ultimo anno, toccando oggi quota 10 miliardi di visualizzazioni al giorno (a febbraio 2015 erano 8 miliardi e un anno fa 4 miliardi). Una crescita impressionante che non poteva non attirare l’attenzione del mondo del business e dei brand, che hanno cominciato ad esplorare il social come nuovo terreno di comunicazione con il target teen. Secondo il recente studio americano “Talking Stock With Teens” condotto da Piper Jaffray, infatti Snapchat è stato indicato come il più importante social network dal 28% dei 6.350 adolescenti intervistati, che hanno in media circa 17 anni di età, superando per la prima volta Instagram nelle loro preferenze sul social per condividere contenuti video e foto.

"Un vero testa a testa quello tra Instagram e Snapchat" – commenta Federico Lombardi, Digital Director di Gruppo Roncaglia – "anche in termini di strategia di comunicazione da parte dei brand. Non è un caso che Snapchat abbia annunciato un cambio dell’algoritmo che determina l’ordine dei post nei feed utente, che farebbe da filtro tra il pubblico e i produttori di contenuti, tra cui anche i brand, aprendo la porta alla possibilità per questi ultimi di ‘spingere’ contenuti attraverso investimenti.

Secondo un recente insight di L2 Research relativo all’advertising su Snapchat, nel periodo gennaio-febbraio 2016 protagonisti del canale Discover sono stati brand del settore activewear, Nike in testa, poi del CPG (Little Debbie primo investitore) e a seguire il Consumer Electronics (GE Appliances top spender) e il Beverage con PepsiCo, che ha magistralmente sfruttato anche questo canale in occasione della campagna “Game Day Grub Match” durante l’ultimo Super Bowl. Ma su Snapchat si muovono anche brand del lusso, come Burberry che è stato il primo ad aprire un suo canale Discover per il lancio della fragranza Mr. Burberry,  a sottolineare il concetto di esclusività di questa sua comunicazione: tutti i video e i contenuti postati, non condivisibili o download abili, sono stati visibili solo sulla piattaforma, e per sole 24 ore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tornando al confronto tra Snapchat e Instagram, ad oggi canale decisamente più presidiato in termini di investimenti (anche a causa forse dei costi elevati di Snapchat) e di rappresentanza di settori merceologici, si nota che, seguendo il confronto che fra i due social fa sempre L2 Research, il 100% dei brand del settore automotive è su Instagram, su Snapchat è presente solo il 25%; e ancora, il 95% dei brand che fa riferimento al settore alberghiero è su Instagram, solo il 13% è su Snapchat. Il settore più presente su Snapchat è quello dell’abbigliamento sportivo (71%), segue poi il beauty (57%) e il fashion (54%). Gli ultimi due settori sono quelli più performanti proprio su Instagram.

In termini di branding, soprattutto per i marchi che si relazionano a dei target teen e young adults, i tanto ambiti Millenials ad esempio, è indubbio che sia oggi necessario fare i conti con il fenomeno Snapchat, costruendo una strategia di comunicazione che punti al consumer engagament  anche attraverso questo nuovo tool di comunicazione. E sperimentare l’innovazione’ è la sfida quotidiana di Gruppo Roncaglia."

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